martedì 18 novembre 2025

la commemorazione infinita

La storia si ripeteva ciclicamente ormai da una vita. Il primo martedì di ogni mese da oltre trent'anni, il suo vicino di casa allo scoccare esatto del mezzogiorno, sparava in aria dalla terrazza del soggiorno ben sedici colpi di mortaio. Quest'arma, un residuato bellico della seconda guerra mondiale in dotazione all'artiglieria tedesca, si diceva appartenuta a suo nonno, il tenente Otto Von Struppen. Leggenda recitava che l'uomo l'avesse strenuamente usata durante lo sbarco in Normandia, per difendere la spiaggia di Omaha dall'assalto delle truppe americane. Il nonno, pluridecorato postumo per l'eroismo ed il coraggio dimostrato in quella circostanza, aveva tragicamente perso la vita perché rimasto a secco di munizioni e quindi privo di protezione dall'aggressione dei nemici. Da una stima abbastanza plausibile di un commilitone presente, sembra che avesse sparato senza interruzione 15.627 bombe in diciotto minuti. In quel lasso di tempo infatti, come da testimonianza delle immagini girate da una troupe degli alleati preposta a registrare le sequenze dello sbarco, nessun soldato a stelle e strisce riuscì a superare l'impressionante linea di fuoco ordita dal tenente tedesco. Il nipote quindi, onde suggellare il valore dell'avo,ogni primo martedì del mese (la battaglia si era svolta martedì 6 giugno 1944) metteva in scena questa commemorazione attraverso il "bombardamento condominiale", effettuato fortunatamente usando proiettili caricati a salve. Il mortaio originale gli era stato inviato da un alto generale delle SS, molto amico del nonno. Dicerie e chiacchiericci post-bellici asserivano addirittura che i due fossero segretamente fidanzati, ma esso non aveva mai voluto credere a questa voce e la respingeva con forza da sempre. Il 6 giugno poi, giorno infausto dell'anniversario di morte, organizzava puntualmente una parata bellica in via Franz Beckembauer, la più rappresentativa del quartiere, ingaggiando a pagamento delle comparse. Nello specifico assoldava una cinquantina di cingalesi in ciabatte a cui forniva delle divise del III Reich prese a noleggio. Era lui stesso ad aprire la sfilata a bordo di una Dyane6 scappottata a cui aveva fatto mettere dei cingoli al posto degli pneumatici. La ripetitività nel tempo di tutte queste azioni non proprio asettiche, alla fine lo fecero giocoforza svalvolare. La mattina del 1 ottobre 1985, tutto l'astio che aveva accumulato detonò con violenza inaudita.Deciso a punirlo, imbracciò un ariete che aveva precedentemente costruito usando un dissuasore giallo di cemento come testa ed un attaccapanni ineccepibile della Foppapedretti come asta e sfondò la porta di casa del vicino. Una volta fatta irruzione, nel bel mezzo della commemorazione mensile, sapendo che esso era armato, gettò per confonderlo due bombolette puzzolenti all'aroma di uovo sodo ed un lacrimogeno artigianale fatto con Lacca Elnett, due cipolle di Tropea crude, mezzo chilo di carbolina ed un goccio di olio essenziale all'ortica. Il vicino tentò goffamente di volgere la bocca del mortaio verso l'interno dell'appartamento per rintuzzare l'attacco, ma a causa dell'effetto sorpresa e della perfetta strategia messa in campo dall'avversario nevrotico, perse per alcuni secondi il senso dell'orientamento. Approfittando di questa defaillance, in preda alla furia omicida assalì alla baionetta il vicino crivellando il corpo con una cinquantina di colpi inferti con un coltello seghettato da pane raffermo. Ritornato in sé, fu assalito da un violento attacco di panico e tentò di far sparire il corpo gettandolo nel cesto dei panni sporchi scuri, non accorgendosi che ancora respirava. Quando arrivarono i paramedici nel luogo della mattanza, allertati da un tronista dirimpettaio svegliato bruscamente nel sonno dal fracasso generato dalla colluttazione, lo trasportarono a sirene spiegate verso il più vicino ospedale della zona. Operato di urgenza per undici giorni filati, venne miracolosamente sottratto alla morte. Oggi vive in un polmone di acciaio di sesta generazione con Wi-FI e aria condizionata senza polline.

Nessun commento:

Posta un commento