martedì 11 novembre 2025

La Banda del Salame

La loro strategia era, pur nella sua estrema semplicità, sorprendentemente efficace. La tattica consisteva nel insediarsi in un punto strategico della città riguardo al commercio e poi iniziare a sterminare i vicini, peggio se diretti concorrenti, impostando una fitta trama di azioni scorrette dal punto di vista etico ma incisive da quello pratico. Al comando della combriccola, per auto-imposizione e non per elezione democratica, si trovava "Vanna nido di merlo", nome chiaramente di battaglia. La donna si era imposta quale stratega e cervello operativo della banda per il suo potere economico, che non esitava a sbandierare agli altri componenti, molto frequentemente costretti alla compilazione del modulo ISEE, per ottenere agevolazioni fiscali. Il modus operandi era generalmente sempre lo stesso: stanziarsi senza clamore in un luogo ritenuto cruciale e distruggere, senza porsi scrupoli morali, l'intorno. Questo metodo di demolizione veniva espletato attraverso due binari divergenti ma alla fine concatenati, quello psicologico e quello materiale.La parte diciamo spirituale era indubbiamente quella più difficoltosa e sotterranea. Poteva spaziare dalla pratica di sedute spiritiche, all'invio di trucidi anatemi o anche all'effettuazione di messe nere officiate da famosi menagrami cittadini. Sul piano materiale veniva perseguita una linea di fine terrorismo che andava chirurgicamente a colpire le piccole scocciature quotidiane, come la spazzatura, i lamenti, debitamente indirizzati, dei passanti non occasionali, eccetera. La chiave vincente di questa prassi era l'inesorabile costanza della messa in atto, in modo che, prima o poi, il sistema nervoso del malcapitato concorrente andasse in frantumi. Una strategia in definitiva che i varani di Komodo attuavano dalla notte dei tempi, per riuscire ad abbattere prede molto più grandi di essi. Dotati di un veleno con effetto retard e non molto potente, mordevano il malcapitato e spropositato bufalo contando sull'effetto sorpresa. A questo punto, senza fretta, attendevano pazientemente, senza mai perderlo d'occhio, che il bufalo, sempre più indebolito dalle tossine, cadesse stremato a terra diventando il banchetto luculliano. Questa tattica si ripeteva ormai da molto tempo ed il meccanismo perciò era perfettamente rodato ed oliato che funzionava praticamente da solo. Così è successo anche molto recentemente. L'ostacolo in questa missione sembrava insormontabile ed invece come l'azione del fiume Colorado ha scavato e continua a scavare il Grand Canyon nel tempo, la famigerata "Banda del Salame", ha abbattuto il suo trofeo, fino ad oggi più prestigioso: il sultano degli alimentaristi carissimi. Gli accidenti, oltre alle altre azioni di guerriglia, sono arrivate al bersaglio con precisione svizzera e l'uomo di Neanderthal della cinta e dei sott'oli-pepita, ha dovuto capitolare, suo malgrado, opponendo anche una resistenza strenua e valorosa, a cause di forza maggiore di origine celeste.

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