venerdì 7 marzo 2014

Per me, in ogni dove, sarai sempre una rockstar.
Il blog rimarrà chiuso fino a martedì, quei pochi che mi leggono farebbero lo stesso.

giovedì 6 marzo 2014

le verità di Adam Kadmon

Le verità di Adam Kadmon:

1) Occorre porre molta attenzione quando si guarda la fiction Don Matteo. La Rai, attraverso esso, ci vuole istigare alla rivolta sociale. Ponete il caso che Terence Hill all'età di 74 anni, sferri un potente calcio nelle reni ad un cardinale molto più giovane di lui. Ecco, attraverso la trasposizione di questo breve avvenimento catodico, il telespettatore viene fomentato, a livello subconscionale, alla ribellione verso i centri di potere, come il Comune o la Provincia. Mettiamo quindi il caso che, dopo avere visto tale puntata, ci troviamo davanti ad un vigile urbano che ci sta facendo una giga-multa. Sicuramente una persona normale, cioè non alterata, come minimo, gli potrà augurare con il pensiero una morte lenta e dolorosa, mentre un'aizzato, come minimo, lo torturerà con l'intenzione di redimerlo e riportarlo all'essenza della vita, facendogli completamente rimuovere ogni riferimento a quella professione..
2) Quando c'è il circo in città, bisogna assolutamente ricordarsi di chiudere le finestre, perchè aumentano a dismisura i furti.
3) Chi produce la droga chimica non la prova. Quelli più scrupolosi la testano su dei criceti albini. Se, entro ventiquattr'ore diventano brizzolati, allora è buona per l'europa altrimenti va spedita in Cina.
4) Quei pochi eletti che sanno leggere una busta paga, in  ogni sua parte,appartengono ad una ristretta cerchia di persone che muovono le fila della politica mondiale. Essi possono, in ogni momento, promuovere guerre fratricide o indirizzare il risultato della finale di Coppa del Mondo di Calcio. Ma non solo. Possono farsi tagliare un prosciutto crudo intero a fette fine quasi strappate oppure parlare per ore con un guardalinee senza offenderlo.
5) Un vegano è un'oriundo che non mangia carne e non si veste di pelle.


mercoledì 5 marzo 2014

amarcord




Campionato serie C2 84/85, la partita è importantissima e soprattutto si gioca con un’eterna rivale la Lucchese.
Occorre preparare una coreografia degna di un colossal televisivo.
Il giovedì precedente all’incontro partiamo in tre capeggiati da Paolo Castellarin, al secolo Pietro Micca, Paolo Boero ecc., destinazione Ponsacco, dove è situata l’azienda pirotecnica di due imprecisati fratelli napoletani.
Il viaggio scorre tranquillo, tra racconti di serate in night-club e scazzottate domenicali, fino a che non arriviamo a destinazione, dove ci troviamo di fronte a due capannoni in lamierino ondulato, imbottiti di ogni ben di dio.
Paolo si gasa smodatamente e compra di tutto: missili stile quelli usati da Wil Coyote, raudi giganteschi, torce di fabbricazione bellica, petardi della costiera Amalfitana ecc., arrivando persino ad ipotizzare, in preda ad un estasi mistica, l’organizzazione di un vero e proprio spettacolo pirotecnico da affidare direttamente ai due banditi , offrendogli tutto il supporto logistico necessario.
Troppo caro e poco intelligente anche per loro.
La domenica del match, ho il privilegio di poter vedere tutto dalla pista di atletica, in quanto devo sventolare l’indimenticato bandierone con il cuore.
Lo scatolone pieno di materiale bellico viene posto al centro della gradinata, Paolo lo vigila ma non troppo, intento com’è ad illustrare agli altri tifosi presenti, le caratteristiche tecniche di ognuno dei vari pezzi acquistati.
Come spesso accade in queste circostanze, un furbone di cui non ricordo l’identità, accende una torcia nelle vicinanze della polveriera, ed alcune faippole incandescenti vi cadono dentro.
Inizia quasi istantaneamente un fragore infinito, del tutto similare ad un temporale estivo.
Immediatamente si genera una situazione di panico generale con conseguente fuga incontrollata di tutti gli spettatori verso le estremità della gradinata.
Solo Paolo  rimane stoicamente al proprio posto cercando invano  di far mantenere la calma.
Dopo qualche istante inizia la deflagrazione vera e propria.
Razzi che partono in tutte le direzioni, botti da bombardamento di B-52, i quali, inevitabilmente, generano una coltre di fumo spettrale che avvolge tutta la zona.
Dopo almeno 15 minuti di battaglia, che sono una vita, gli scoppi iniziano ad essere sporadici e la gente inizia pian piano e con una certa introspezione a tornare verso il luogo del misfatto.
La nebbia artificiale comincia lentamente a disperdersi ed attorniato da vapori sulfurei, come un abitante di un girone infernale, ricompare come per  magia, il nostro eroe.
E’ sempre vivo ma soprattutto è in piedi, il ciuffo struffato, l’impermeabile beige lungo  con cintura in vita a brandelli, che lo fa apparire come barbone metropolitano ed in faccia si denota un’escoriazione posizionata sullo zigomo sinistro, la cui sagoma ricorda molto la forma della Corsica.
Un coro impressionante Siena-Siena a tutta gradinata, generato, con tutta probabilità, dalle bicchierate di adrenalina accumulatesi nei lunghi istanti di caos, sancisce la scampata strage e infonde in tutti i presenti, un entusiasmo smodato difficilmente raggiungibile anche in un derby particolarmente sentito.

Una tranqillla mattinata



Feci colazione assieme ai Fantastici 4. Ordinai un carburo di zolfo e due Optalidon tiepidi, l'uomo pietra un tramezzino di marmo con breccia di Pievescola, la torcia umana uno zippo affogato nella diavolina, la donna invisibile non lo so e l'uomo gomma un Big Babol ai frutti esotici. Dovetti pagare. Mentre parlavamo del più e del meno, un brutto ceffo cercò di sottrarmi il portafoglio dalla tasca posteriore dei pantaloni. Alla vista probabilmente era un disperato senza occupazione e fissa dimora. Lo dedussi perché indossava un paio di espadrillas, nonostante fossimo in pieno inverno. Comunque, non ebbi pietà. Senza pensarci un attimo, gli feci ingoiare a forza una pillola detonante al salnitro e poi , con un golino, innescai l’esplosione che gli ridusse a brandelli trachea e cistifellea. Cadde a terra. All’interno del bar si alzò un moto d’indignazione nei miei confronti. Mentre stavo per essere linciato, entrarono nel bar Norman Cirrosi  e Joseph the Shark, i due peggiori nemici dei Fantastici 4. Il primo ordinò un Cynar e il secondo un’aragosta. Mr Fantastic si allungò a dismisura per tentare di catturare il temibile duo e assicurarlo, una volta per tutte, alla giustizia. Scaturì una bagarre furibonda. Attratti dalla confusione, si precipitarono nel locale anche una quindicina di black block e dei sedicenti affiliati al movimento di protesta Lilliput. Nacque così una zuffa spaventosa, tutti contro tutti. Il bilancio fu pesantissimo. La donna invisibile selvaggiamente stuprata, la Cosa Ben Grimm  trafitto con dei tasselli chimici e fissato ad un muro portante, la torcia messo sottovuto e quindi impossibilitato ad innescare l’accensione, Cirrosi picchiato a sangue e sottoposto a clistere di bicarbonato di Solvay oltre a  67 feriti tra gli ignari e sfortunati avventori. L’unico uscito illeso fu Joseph the Shark che fu ritrovato, solo alcuni giorni dopo, ad una conferenza pubblica per la liberazione del  Dalai-Lama

domenica 2 marzo 2014

siena-empoli: le interviste dagli spogliatoi



Dal Franchi

Mario Beretta
Credo che avremmo meritato di vincere, pensando a quanto fatto nei 90 minuti e ritengo che il Siena sia stato superiore in tutti gli aspetti. Infatti ho visto che a fine pranzo nessuno dei miei ragazzi ha bevuto Fernet o Montenegro. Sono comunque felice, perché abbiamo fatto una gran gara davanti a quello che reputo l'organico migliore della serie B, una squadra che può trangugiare tranquillamente Prosecco, Campari Soda o Rummeppera, con due giocatori davanti come Tavano e Maccarone che hanno 300 gol alle spalle e almeno il triplo di gotti. Averli messi in difficoltà è una grande soddisfazione, con l'unico rammarico di non esser riusciti a vincere. Purtroppo per questo non abbiamo potuto festeggiare come ci eravamo prefissi con porchetta e Nero d’Avola. Il rigore? Quello concesso è dubbio, a braccio mi è sembrato che l’arbitro fosse  caldo come un ferro da stiro ed inoltre c'è stato un episodio su Rosina che poteva essere sanzionato a nostro favore.
Rafa? Sta crescendo pian piano, ha fatto un bel gol, su una situazione studiata in settimana a tavola e si sta inserendo bene. Gli piace molto  il Caffè Borghetti e lo Stravecchio. E’ grosso come una casa e ci sono molte spose che lo tampinano sotto casa. Dal primo minuto? Vediamo, è stato tanto fermo e andrà valutato il colesterolo e anche i trigliceridi, poi potremo stilare una strategia più precisa.

 Stefy Antonelli
Quello di oggi è un punto che lascia un po' di amaro in bocca e la bocca si sa è molto importante. Lo ripeto fino allo sfinimento ogni giorno a tutti i giocatori, ora sono stanco di fare il mastino , se si lavano i denti dopo i pasti bene, altrimenti gli metto l’apparecchio per il fluoro due volte a settimana. Noi abbiamo un organico importante e continuiamo a dimostrarlo: i dentifrici whitening non servono, basta una costante igiene orale. La gara ha detto tanto, ma poteva dire anche di più, però ho perso il filo del discorso. Siamo una squadra che in tutti i reparti ha più calciatori, lo dico spesso al mister, fai entrare più gente, tanto l’arbitro non se ne accorge!
Play off? Solo se oltre allo spazzolino si usa anche il colluttorio alla salvia salvatica. Bisogna scongiurare ogni pericolo di protesi. I soldi risparmiati dal dentista li possiamo investire in punti della Shell e mettere la nafta a ufo nel pullman.

sabato 1 marzo 2014

mago doriano e assistente da sett.ospiti genova 22-04-12

sembra in galera (dove dovrebbe stare)

inno di sanprospero



A 15 anni dalla sua creazione ecco l'inno di sanprospero originale.

Sanprosperone,sanprosperone,sanprosperone,sanprospero
Rooossso?
Da noi ci passa il 6 e il 3 al quarto d’ora e ai trentacinque,
con il garetto ardimentoso in du’ minuti s’arriva in centro
c’abbiamo un barre ributtante, che chiude anche a mezzogiorno
e se devi andare al bagno, lo trovi chiuso anche per pisciaaaa’

che bel quartiere ce n’era sei ora c’e’un parrucchiere
che bel quartiere per parcheggiar ci vuole un’ingegnere
e quando devi fare la spesa dentro al borsello un resta niente
che bel quartiere con gioventù praticamente zero
che bel quartiere si camperà, si camperà sicuro

Più il negozio è valoroso, più il commesso è ingeneroso
c’abbiamo il rosso col riporto che batte i conti con  quattro dita,
il vanto è di noi clienti che siamo ardenti e pur gaudenti,
ci piacerebbe cortesia comunque sia che ci vuoi farrrrr

che bel quartiere ce n’era sei ora c’e’un parrucchiere
che bel quartiere per parcheggiar ci vuole un’ingegnere
e quando devi fare la spesa dentro al borsello un resta niente
che bel quartiere con gioventù praticamente zero
che bel quartiere si camperà, si camperà sicuro